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Con riferimento alle verdure surgelate si assiste ad una crescita generalizzata di tutte le categorie, a conferma dello stato di salute dell'intero comparto. Alcuni esempi sono relativi ai piselli, (+15,8% a volume), al minestrone (+13,0% a volume, 3,3 milioni le famiglie acquirenti), alle verdure preparate no panate (+22,5% a volume, crescita dell'acquisto medio che nel mese in corso è pari a 1,5 Kg.), agli spinaci (+ 227 tons rispetto al mese di Dicembre, crescita del parco acquirenti di circa 200 mila unità). Unica eccezione quella della frutta, rispetto alla quale i consumi si riducono di 10 tonnellate e il parco acquirenti si impoverisce di 13 mila famiglie acquirenti. Anche per la verdura, come per la frutta, la percentuale di prodotto acquistato confezionato è notevolmente inferiore rispetto a quella di prodotto acquistato sfuso; rispettivamente il 18,6% (pari a 71mila tonnellate circa) e l'81,4% (310mila tons. circa). Anche per il comparto della verdura, come per quello della frutta, il 35% dei volumi di mercato vengono acquistati presso gli ambulanti e i mercati all'aperto, il 25% circa dal fruttivendolo e il 27,5% circa presso il canale moderno (IPER+SUPER). Circa il 60% dei volumi totali del mercato ortaggi surgelati è, invece, acquistato presso il canale moderno (IPER+SUPER) , mentre il 30% circa è acquistato presso Self-Service, Discount e nei negozi tradizionali. I prodotti per i quali è più elevata, rispetto alla media di mercato, la percentuale di prodotto acquistato confezionato sono le carote (35%), le cipolle (27%), le patate (24%), le patatine novelle (52%), l'insalata belga (51%), i fagiolini (31%) mentre le categorie che presentano una percentuale di confezionamento inferiore a quella media di mercato sono i carciofi (3%), la lattuga romana (5%), i pomodori (16%), i peperoni (9%), gli spinaci (5%), le melanzane (9%) e le bietole (8%). |
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