Uovo da consumo fresco


Ingresso nel circuito di produzione Qualità Controllata
Possono aderire al circuito Qualità Controllata i produttori di uova da consumo che attuano un piano di autocontrollo per le salmonelle patogene (Allegato 1), concordato e approvato dalla competente Azienda USL e che rispettano le condizioni del presente disciplinare.
Una dichiarazione riguardante l'idoneità delle strutture, attrezzature e organizzazione dell'allevamento a soddisfare i requisiti del presente disciplinare, a firma del tecnico incaricato dal concessionario, dovrà essere allegata alla richiesta di concessione del marchio (fac simile in allegato al testo integrale del disciplinare).
Il tecnico informa il Veterinario responsabile dell'allevamento e l'Azienda USL competente della presa d'atto del piano di controllo per le salmonelle patogene seguito dall'azienda, che sarà allegato alla relazione sull'unità produttiva.
Qualora vengano riscontrate situazioni di non conformità, i tecnici formuleranno, in forma scritta, proposte di modifica che gli allevatori dovranno mettere in atto, qualora intendano aderire al circuito, nei tempi e nei modi previsti dai tecnici stessi.
Entro un allevamento ci si definisce a specifiche unità produttive, cioè a quelle parti di allevamento corrispondenti all'insieme delle strutture (capannoni o box) che ospitano animali in produzione, le cui uova sono convogliate e raccolte in un unico centro di raccolta. In pratica la presenza di più centri di raccolta entro un medesimo insediamento individua altrettante "unità produttive", non tutte necessariemente indirizzate alla produzione integrata.

Tecniche di allevamento:
Sono ammesse le forme di allevamento in ambienti chiusi.
Per ovvi motivi igienici e sanitari le galline devono essere allevate in batteria.

Strutture di allevamento
Ambiente circostante l'allevamento:

  • assenza di altre specie di volatili domestici in allevamento;
  • la raccolta dei rifiuti deve essere effettuata utilizzando appositi contenitori mantenuti fuori dalle strutture di allevamento e di raccolta delle uova;
  • il capannone deve essere separato dall'inerbimento esterno; in ogni caso la vegetazione circostante deve essere ridotta al minimo e ben curata per limitare la presenza di topi e ratti;
  • pulizia delle aree di viabilità e calpestio;
  • silos e cisterne dell'acqua in ottimo stato di efficienza;
  • l'ingresso a mezzi e persone nell'area di allevamento deve essere regolamentato e deve avvenire, nel caso degli automezzi, con passaggio obbligato in un punto di disinfezione;
  • è consigliabile che l'area di allevamento sia recintata per impedire l'avvicinamento di animali estranei e selvatici, in particolare in prossimità di strade e altre importanti vie di comunicazione;
  • assenza di altre specie di volatili domestici in allevamento;
  • la raccolta dei rifiuti deve essere effettuata utilizzando appositi contenitori mantenuti fuori dalle strutture di allevamento e di raccolta delle uova;
  • all'esterno, il capannone deve essere separato dall'inerbimento; in ogni caso la vegetazione circostante deve essere ridotta la minimo e ben curata per limitare la presenza di topi e ratti;
  • pulizia delle aree di viabilità e calpestio;
  • silos e cisterne dell'acqua in ottimo stato di efficienza;
  • l'ingresso a mezzi e persone nell'area di allevamento deve essere regolamentato e deve avvenire, nel caso degli automezzi, con passaggio obbligato in piattaforma di disinfezione.

    Capannoni destinati al ricovero degli animali:
  • articolazione strutturale in reparti, separati ed autonomi, per il ricovero di gruppi di animali funzionale all'organizzazione del "tutto pieno tutto vuoto", con almeno 10 giorni di vuoto sanitario dopo le pulizie (pulizia e disinfezione di strutture ed attrezzature a fine ciclo, che deve avvenire in modo agevole);
  • le superfici interne dei capannoni (pavimenti e pareti) devono risultare facilmente pulibili e disinfettabili;
  • le pulizie ordinarie sono da effettuarsi successivamente alla raccolta delle uova;
  • assenza di accumuli di polveri, ragnatele, detriti e gas irritanti all'interno dei capannoni;
  • per garantire il benessere degli animali, le condizioni di illuminazione, ventilazione, umidità e temperatura devono essere mantenute ottimali per il tipo genetico di galline allevate (valgono le indicazioni del fornitore del tipo genetico);
  • all'entrata del capannone deve essere prevista, o la presenza di vasche di disinfezione delle calzature, oppure l'utilizzazione di calzari usa e getta; l'accesso deve comunque essere impedito a persone non autorizzate; i visitatori autorizzati devono rispettare le norme di igiene previste per gli operatori;
  • i capannoni devono essere provvisti di reti antipassero;
  • le strutture e le attrezzature che ospitano gli animali devono essere perfettamente rispondenti alle normative comunitarie in materia di benessere animale (direttiva n. 166 del 07.03.1988 e sue modificazioni);
  • la sala di raccolta delle uova deve essere un locale separato fisicamente dalla zona di allevamento;
  • deve essere prevista una zona pulita, separata dai locali di allevamento, dove mantenere le uova in attesa di avvio al centro di imballaggio: l'avvio al centro deve avvenire entro 48 ore dalla raccolta delle uova;
  • deve essere mantenuta agli atti la documentazione degli interventi di disinfezione, derattizzazione, disinfestazione e vuoto sanitario per tutta la durata della campagna di valorizzazione.

    Animali allevati
    Sono ammesse uova prodotte da galline che non siano state sottoposte a muta forzata ed appartenenti ad un gruppo omogeneo di animali per età e provenienza e alloggiato nello stesso reparto del capannone;
    Vi deve essere un sistema di identificazione e rintracciabilità dei gruppi di ovaiole immessi in produzione. E' quindi da predisporre una forma di identificazione in lotti di animali avviati alla deposizione, che vengono seguiti nelle consistenze e nella storia produttiva durante l'allevamento. L'unità di riferimento può convenientemente essere la fila della batteria che, quindi, all'interno dell'allevamento deve avere una numerazione.

    Profilassi e terapia
    L'allevamento deve seguire un piano di controllo per le salmonelle patogene concordato con i Servizi Veterinari dell'Azienda USL competente.
    Le modalità di redazione del piano di controllo salmonelle patogene sono presentate nell'Allegato 1 al testo integrale del disciplinare.
    L'approvvigionamento di soggetti da rimonta deve essere effettuato da allevamenti aventi lo stesso livello sanitario e che seguano un analogo piano di controllo per le salmonelle.

    Operatori
    Il personale deve abitualmente utilizzare abiti da lavoro puliti e che vengano mantenuti negli spogliatoi dell'allevamento;
    Il personale che esegue la raccolta deve indossare, entrando nei locali adibiti a tale operazione, indumenti (camici, copricapo, calzature) specifici e di colore diverso da quelli normalmente utilizzati nella zona di allevamento degli animali;
    E' auspicabile l'uso di guanti puliti ogni volta; in ogni caso gli operatori dovranno lavarsi le mani in entrata e, con una certa frequenza, durante le operazioni di raccolta;
    Tra il personale deve essere chiara l'attribuzione delle responsabilità nella tenuta delle documentazioni richieste.

    Alimentazione delle ovaiole
    Sono escluse, dall'alimentazione delle galline in deposizione, le fonti proteiche derivate da tessuti animali; non sono ammessi pigmentanti sintetici, cioè sostanze pigmentanti del tuorlo, che non esistono come molecole naturali (vedi allegato 3 al testo integrale).
    I mangimifici che forniscono alimenti destinati alle unità produttive di ovaiole per uova QC devono impegnarsi a fornire dichiarazione riguardo alla non utilizzazione di fonti proteiche derivate da tessuti animali e di prodotti sintetici per la pigmentazione del tuorlo; l'alimento, sia questo prodotto in azienda o provenga dal commercio, sarà oggetto di controlli.
    Qualora l'unità produttiva sia inserita in una azienda che per la restante produzione di uova non segue il presente disciplinare, deve essere dimostrato, sia al collaudo della struttura, sia ai controlli, la non promiscuità tra gli impianti di preparazione, stoccaggio e distribuzione di mangimi destinati alla unità produttiva iscritta al QC ed il resto dell'allevamento.
    L'acqua di bevanda deve essere controllata annualmente per la potabilità alla bocca dell'animale; sono consigliati impianti di abbattimento della durezza, carica batterica, nitrati e nitriti.

    Raccolta delle uova
    La raccolta deve essere eseguita in una zona - separata dai restanti locali che compongono l'unità produttiva - dotata di strutture idonee a garantire l'igiene e la separazione da altre zone dell'unità produttiva (doppi armadietti per i vestiti, lavabo, asciugamani, portasapone, ecc.); La raccolta deve essere automatica ed eseguita una volta al giorno, escluso le festività.
    I nastri di raccolta devono essere mantenuti integri e puliti e devono essere muniti di sistemi di soffiaggio antipolvere; tutta la sala e le strutture di raccolta delle uova devono essere pulite e disinfettate almeno 2 volte la settimana;
    I recipienti di imballaggio delle uova utilizzati alla produzione devono essere tassativamente monouso: l'eventuale riutilizzo di materiali lavabili e disinfettabili deve essere espressamente autorizzato dal concessionario del marchio dopo motivata richiesta;
    Le uova devono arrivare al centro di imballaggio entro 48 ore dalla raccolta per mezzo di automezzi coibentati.

    Identificazione alla raccolta
    Le uova raccolte devono essere mantenute su carrelli recanti etichette identificative del produttore, del lotto di produzione e della data di raccolta; le uova devono essere imballate e i carrelli racchiusi da una nastratura che evidenzi che si tratta di uova destinate al circuito QC.
    La nastratura deve giungere integra al centro di imballaggio;
    I carrelli di uova destinate al circuito QC escono dall'allevamento accompagnate da etichetta o scheda indicativa, i cui estremi devono comunque essere registrati in apposito registro di uscita, da conservarsi presso il produttore per tutto il periodo della campagna di valorizzazione.
    Alle singole uova in circuito può essere apposto un timbro o un bollino con riportato il riferimento all'unità produttiva QC di provenienza; resta inteso che ogni centro di raccolta deve utilizzare lo stesso metodo di identificazione per tutte le uova trattate. In ogni caso queste uova non sono QC sino alla lavorazione e al confezionamento al centro di imballaggio.
    Mensilmente il responsabile dell'unità produttiva invierà ai centri di imballaggio che rifornisce di uova QC una scheda di riepilogo delle forniture mensili, per le dovute verifiche (fac-simile nel testo integrale del disciplinare).

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